Come un cane sulla luna

astronauta1

Lascio quello che ho”

La gente sta male, Afterhours

A febbraio del 2009, Barack Obama si era insediato da pochi giorni, Arisa vinceva il Festival di Sanremo nella sezione nuove proposte e Facebook stava iniziando a prendere piede fra i ventenni. Il mercato letterario era ancora ubriaco di Gomorra, Uomini che odiano le donne e La solitudine dei numeri primi. Fabio Volo si faceva vedere in classifica di vendite, ma ancora non ne era il re.

Io, da lì a pochi mesi, mi sarei laureato e sulla scrivania avevo una vasca rettangolare da 20lt nella cui acqua nuotava un pesce rosso: Palmiro.

Questa era la cornice nella quale era nato questo blog.

Era sera e Palmiro nuotava avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro. “La gente sta male” degli Afterhours usciva quasi senza bassi dalle casse sottili del portatile. Io avevo deciso di svincolarmi da Myspace e migrare verso qualcosa di più personale.

Lagentestamale, in poco tempo, divenne molto di più di una semplice vetrina, e si tramutò in un punto di incontro. Grazie a Lagentestamale ho incontrato e scontrato persone e amici, ho colto e perso occasioni, ho coltivato e abbandonato e ri-coltivato la mia passione: la scrittura.

Come spesso fanno i nomi, Lagentestamale è diventato un abito sempre più comodo e dalle caratteristiche precise, uno spazio che avevo fatto mio.

Eppure succede che si cambia e anche gli spazi a cui siamo più affezionati possono diventare ai nostri occhi troppo stretti, o troppo grandi; troppo colorati, o troppo cupi; troppo qualcosa, o troppo poco qualcos’altro.

Lo stesso, per quanto mi riguarda, è successo con la scrittura, la mia scrittura. Sento che certe abitudini appartengono a un passato che mi ha reso ciò che sono oggi, ma che trovo giusto chiamare passato. Sento, per esempio, che il mio spazio web di oggi non ha più quel sapore di turbine che poteva avere qualche anno fa, ma è piuttosto una libreria a muro, con le sue novità e le sue staticità. Sento che le mie necessità sono cambiate: ciò che desidero, ciò a cui aspiro, ciò che chiedo alla scrittura e a me stesso quando scrivo. Sento che i limiti del mio linguaggio non per forza continuano a essere i limiti del mio mondo. Sento che è il momento di lasciare quello che ho, affinché l’abitudine e l’annessa paura di cambiare non ristagnino in questo ambito della mia vita.

Per queste ragioni – e tante altre che terrò per me – ho deciso che da oggi il nome “lagentestamale” smette di esistere, per lasciare spazio a qualcosa di nuovo:

  • nuova grafica: la state vedendo;

  • nuovi modi: li vedrete, o forse li avete già visti, mi serviva solo fissarli;

  • nuovo nome: comeuncanesullaluna.wordpress.com

    Alessandro Busi

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